La storia della Mozzarella Gioia del Colle DOP affonda le sue radici nell’antica tradizione di Puglia dove, da più di un secolo, è protagonista di una pratica di lavorazione ricca di passione e dedizione, che si tramanda di generazione in generazione.
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La Forma

Dalla sfera al nodo, fino alla treccia, forme che raccontano l’arte e la maestria della nostra tradizione.

Sono tre le forme attraverso cui la Mozzarella di Gioia del Colle DOP esprime tutta la sua fresca bontà: sferoidale, nodo e treccia. La prima è la classica forma tondeggiante con la sua superficie liscia e lucente, di un bianco madreperlaceo ed eventuali sfumature dettate dalla stagionalità, con un sapore latteo, appena acidulo e con un piacevole gusto di fermentato. La seconda, il nodo o nodino, deve il suo nome alla caratteristica forma che se ne ottiene attraverso la modellatura manuale. Si caratterizza per una consistenza compatta ed elastica e una struttura filamentosa. Infine, la treccia, forma tipica tramandata dalle mani dei mastri casari, è intrecciata a mano, ha una superficie liscia e una consistenza compatta con struttura filamentosa. Il suo sapore, latteo, è delicatamente acidulo. Le tre forme variano dai 50 ai 1.000 grammi a seconda di forma e dimensioni.