La storia della Mozzarella Gioia del Colle DOP affonda le sue radici nell’antica tradizione di Puglia dove, da più di un secolo, è protagonista di una pratica di lavorazione ricca di passione e dedizione, che si tramanda di generazione in generazione.
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Una storia tramandata di generazione in generazione.

La storia della Mozzarella Gioia del Colle DOP affonda le sue radici nell’antica tradizione di Puglia dove, da più di un secolo, è protagonista di una pratica di lavorazione ricca di passione, che si tramanda di generazione in generazione. Secondo le prime testimonianze storiche sulla Mozzarella Gioia del Colle DOP, i pugliesi inviavano al feudo di Napoli le mozzarelle locali. Informazioni sulla mozzarella sono presenti anche in alcuni testi all’interno del Monastero della Madonna della Scala a Noci.
Dalle bolle (documenti di trasporto antichissimi) emerge che la Puglia è sempre stata una regione a grande vocazione agricola e che, già in antichità, le donne producevano formaggi e mozzarelle con la pratica del siero innesto. Nel 1885 si parla di “squisite mozzarelle nelle Puglie” ne “L’ Italia agricola, giornale dedicato al miglioramento morale ed economico delle popolazioni rurali” (Redaelli, Milano). La presenza storica della mozzarella a Gioia del Colle è comprovata da altre evidenze, tra cui un documentario prodotto dall’Istituto Luce a Gioia del Colle il 28 agosto 1950.
Nei primi del ‘900, invece, “tale Clemente Milano, allevatore in agro di Gioia del Colle di vacche di razza Bruna Alpina, utilizzò per primo il latte che produceva per la preparazione di speciali latticini freschi che presero il nome di mozzarelle” (da “Gioia del Colle, oggi” – Curato da Giovanni Bozzo per Japigia Editrice – Bari – 1970). Nel 1922, in un articolo di Giovanni Carano Donvito, si parla di quando le “cosiddette mozzarelle di Gioia (del Colle) giungevano appetite, ricercate e ben pagate sul mercato di Roma e di Napoli oltre che di Bari, Taranto, Lecce, Foggia e di altre città minori” (“La riforma sociale”, F.S. Nitti, L. Roux, L. Einaudi - Roux e Viarengo, Torino). Nel secondo Dopoguerra i caseifici avviarono le loro attività commerciali e la figura della “massaia” pugliese iniziava a fare capolino un po’ ovunque. Negli anni Sessanta si registra già lo svolgimento di numerosi eventi dedicati alla promozione del prodotto.

Scopri i Luoghi della DOP

È Mozzarella di Gioia del Colle DOP solo se la sua origine rispetta l’area indicata dal disciplinare. Perché nasce all’interno di questo territorio può dirsi originale, unica e inimitabile, appunto, a Denominazione di Origine Protetta. La zona di produzione, di trasformazione del latte e confezionamento comprende ventidue Comuni in Puglia e uno in Basilicata.
Nella fattispecie, in provincia di Bari contempla i Comuni di Acquaviva delle Fonti, Alberobello, Altamura, Casamassima, Cassano delle Murge, Castellana Grotte, Conversano, Gioia del Colle, Gravina in Puglia, Locorotondo, Monopoli, Noci, Putignano, Sammichele di Bari, Santeramo in Colle, Turi; in provincia di Taranto, invece, Castellaneta, Crispiano, Laterza, Martina Franca, Massafra, Mottola; infine, Matera, la porzione di territorio confinante con i comuni di Altamura, Santeramo in Colle e Laterza, delimitato dalla SS. 99 e dalla SS. 7.

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È Mozzarella di Gioia del Colle DOP solo se la sua origine rispetta l’area indicata dal disciplinare. Solo se nasce all’interno di questo territorio può dirsi originale, unica e inimitabile, appunto, a Denominazione di Origine Protetta. La zona di produzione, di trasformazione del latte e confezionamento comprende ventidue Comuni in Puglia e alcuni in Basilicata. Nella fattispecie, in provincia di Bari contempla i Comuni di Acquaviva delle Fonti, Alberobello, Altamura, Casamassima, Cassano delle Murge, Castellana Grotte, Conversano, Gioia del Colle, Gravina in Puglia, Locorotondo, Monopoli, Noci, Putignano, Sammichele di Bari, Santeramo in Colle, Turi; in provincia di Taranto, invece, Castellaneta, Crispiano, Laterza, Martina Franca, Massafra, Mottola; infine, Matera, la porzione di territorio confinante con i comuni di Altamura, Santeramo in Colle e Laterza, delimitato dalla SS. 99 e dalla SS. 7.